Voodoo child

Ho letto da qualche parte che alcuni cani che vivono particolarmente in simbiosi con i loro padroni, sviluppano la capacità di scovar loro le malattie. Puntano col muso dove il malanno si nasconde e come è vero dio più precisi di una tac, lo stanano, permettendo al loro proprietario di farsi venire il sospetto e curarsi in tempo.

Cani e bambini nei primissimi anni di età sono della stessa tribù, entrambi concentrati solo sui bisogni primari non perdono tempo nelle inutili seghe mentali della maiala vita adulta, e sono così liberi di sviluppare la loro magia, e se siamo fortunati ogni tanto ci lasciano sbirciare.

Arriva dal corridoio come chi va alla guerra, e punta dritta verso di me. Di fronte stanno seduti mamma e papà ma non mi molla, non molla nemmeno il ciuccio, ma non serve dire, in effetti non sa ancora parlare, ma si fa ben capire: allunga le manine per farsi prendere in braccio e io la siedo sulle mie gambe, girata verso i genitori, e continuo la lezione. Non siamo in confidenza io e lei, mi ha vista forse una volta, ma evidentemente ha visto quel che c’era da vedere. Mentre affronto le insidie del passato prossimo mi si appoggia sul petto, a peso morto, rilassata, io faccio ballare la gamba come fa mio padre e lei sta lì, perché quello adesso è il suo posto, ha un lavoro da fare. Creaturina di burro e piume, sento l’odore buono che hanno i bambini prima che gli ormoni rovinino tutto, sento il cuore attraverso la schienuccia esile, sento il poppare forte sul ciuccio di gomma. Questo è il mio personale miglio verde e lei è il mio Mr Coffee, bollicine nere escono da me e si disperdono nella stanza.

Da qualche giorno ho ripreso a dormire, magia bianca di una curandera col pigiamino e gli antiscivolo, con su gli orsetti e le fragole, che mi ha puntato il muso dove faceva male e senza proferir parola ha detto: alzati Lazzaro.

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